
Marchi e Brevetti | Studio Fancello e Zanetti
Marchi e brevetti sono una risorsa fondamentale delle imprese, e spesso sono l’elemento che marca una differenza competitiva sul mercato. Dietro di loro non c’è solo la visione, il talento o l’inventiva, ma anche un accorto lavoro di raffinamento e di elaborazione per la più efficace tutela di questi frutti dell’ingegno umano.
u marchi e brevetti il nostro Studio può aiutarvi a portare avanti e a proteggere al meglio le vostre idee.
Sette domande su marchi e brevetti
1. Che cos’è un marchio?
Il marchio è il segno distintivo dei prodotti o servizi di un’impresa, e serve a indicarne la provenienza e a distinguerli da quelli dei concorrenti. Il marchio può comprendere vari elementi distintivi, come suoni, caratteri, simboli, forme, da soli o in combinazione fra loro. Una melodia riconoscibile, un logo caratteristico e perfino la particolare forma di bustine di tè, per esempio, sono stati considerati marchi meritevoli di protezione giuridica. Dal 2017 sono registrabili anche segni non riproducibili graficamente, come gli odori, sempre a condizione che identifichino e distinguano un prodotto. .
2. Come si ottiene la protezione del marchio?
Per ottenere la tutela il marchio deve essere originale, nuovo e lecito, cioè non contrario a norme imperative, all’ordine pubblico e al buon costume. La registrazione ha una durata rinnovabile di 10 anni e conferisce al titolare, dalla data del deposito, il diritto esclusivo di utilizzare il marchio e, quindi, di vietare ai terzi l’uso del segno o di altri che possano ingenerare confusione.
La tutela sul territorio italiano avviene attraverso la registrazione presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi. Depositando la domanda presso l’Ufficio dell’UE si può ottenere il Marchio europeo, valido nei 27 Paesi aderenti. Entro 6 mesi si può estendere il Marchio nazionale o quello europeo ai 131 Paesi che aderiscono alla Convenzione di Madrid
3. Che cosa fare se vengono violati i diritti del marchio?
E’ essenziale che il titolare vigili su eventuali utilizzi illeciti del marchio registrato. Qualora abbia notizia di un tentativo di registrare un marchio uguale o simile, può intraprendere un’azione di rivendicazione. L’azione di usurpazione e contraffazione è invece rivolta contro eventuali usi illegittimi del marchio o di segni distintivi atti a generare confusione. In via cautelare può essere chiesto un provvedimento che inibisca immediatamente la violazione. Se ne ricorrono le condizioni è inoltre possibile chiedere il risarcimento dei danni per concorrenza sleale e sviamento di clientela.
4. Che cosa può essere brevettabile?
Possono essere brevettate le invenzioni che sono nuove, implicano un’attività inventiva e posseggono un’applicazione industriale. La concessione del brevetto conferisce un diritto di esclusiva, sicché il titolare può impedire a chiunque di produrre, commercializzare utilizzare l’invenzione senza il proprio consenso, e in ogni caso di ricavane vantaggi economici.
5. Qual è la durata e la portata del brevetto?
Il diritto ha una durata massima di vent’anni dalla data di deposito della domanda. Comporta la divulgazione completa dell’invenzione ed è subordinato al regolare pagamento di tasse annuali, sotto pena della perdita dell’esclusiva.
Si tratta di un diritto territoriale, ossia limitato al Paese o ai Paesi in cui è stato depositato il brevetto. È quindi essenziale scegliere l’estensione in base ai mercati di interesse.
6. Quali sono gli ambiti territoriali accessibili per il brevetto?
Presentando una domanda di brevetto nazionale (in Italia, presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi) il diritto verrà riconosciuto sul solo territorio del Paese prescelto. Il «diritto di priorità» permette tuttavia di estenderlo ad altre Nazioni entro un anno dal deposito, mantenendo la data di deposito originale come riferimento per la valutazione dei requisiti di brevettabilità.
Il deposito della domanda presso l’Ufficio Europeo dei Brevetti è finalizzata alla sua estensione ai 38 Paesi attualmente aderenti alla Convenzione sul Brevetto Europeo. Dopo la concessione del brevetto occorrerà però rendere effettiva la tutela in tutti i Paesi di interesse adempiendo alle formalità e ai pagamenti richiesti dalle rispettive autorità.
Il Trattato di Cooperazione in materia di Brevetti (PCT) regola la domanda di brevetto internazionale, che permette di ottenere la tutela in 148 paesi. Come per il brevetto europeo, occorrerà poi procedere al deposito delle domande nazionali nei Paesi designati, ma il termine è elevato a 30 o 31 mesi. E’ importante sapere che per estendere il brevetto all’Italia si dovrà necessariamente passare dalla concessione del brevetto europeo.
7. Quali accorgimenti occorre adoperare per registrare marchi e brevetti?
Prima di procedere alla registrazione di un marchio è indispensabile verificare l’assenza di diritti anteriori in conflitto, individuare la sua forza e le classi di riferimento più efficaci, precisare con chiarezza i prodotti e i servizi a cui si riferisce il segno distintivo e delineare l’estensione territoriale.
La domanda di brevetto non può prescindere, allo stesso modo, da un’indagine mirata sull’esistenza di brevetti anteriori. La descrizione dell’invenzione, poi, deve essere non solo appropriata e precisa, ma anche in grado di evitare possibili contestazioni.
Per tutto questo quando si ha a che fare con marchi e brevetti è quantomai opportuno rivolgersi a professionisti che sappiano prestare assistenza anche per eventuali opposizioni e contenziosi giudiziari, individuando le soluzioni più efficaci e vantaggiose.
Per fissare un incontro o un appuntamento telefonico per parlare di marchi e brevetti, è possibile utilizzare il modulo on-line qui di seguito riportato. Per un contatto diretto è disponibile il numero 02-7386622. Lo Studio si trova a Milano, in viale Regina Margherita, 1
Bisogno di maggiori informazioni?
Tel: 02 -7386622
Scrivi una Mail
